La nuova Alfa Romeo Giulia si presenta con un look curato sotto ogni particolare. La carrozzeria della berlina si adatta alla configurazione con motore anteriore e trazione posteriore ed il cofano anteriore appare decisamente allungato mentre gli sbalzi sono stati ridotti al minimo. L’abitacolo viene spinto all’indietro e i passaruota sono vistosamente ampi al fine di ospitare ruote di grosse dimensioni. Nel complesso le linee morbide ed eleganti del corpo vettura rispettano la tradizione Alfa mantenendo uno stile elegante e minimalista allo stesso tempo. Il classico scudetto frontale ospita un inedito stemma Alfa Romeo ridisegnato senza stravolgere il concept originale. Le grosse prese d’aria anteriori portano aria fresca ai potenti propulsori presenti in gamma. Le fiancate appaiono molto pulite e sono seguite da un’unica venatura che “taglia” orizzontalmente le portiere. Il retrotreno esprime tutto il carattere grintoso e richiama al meglio il pedigree sportivo delle vetture milanesi. La versione Quadrifoglio Verde viene dotata di un piccolo spoiler in fibra di carbonio ed in basso viene messo in bella mostra l’estrattore di coda insieme ai quattro terminali di scarico disposti obliquamente.
Insomma questa volta Alfa non scherza uscendo prepotentemente sul mercato con un auto a nostro parare davvero fantastica!
Vi rimandiamo al sito Alfa Romeo dove è stata preparata una presentazione video molto bella.
http://www.alfaromeo.it/it/home
fonte: Fanpage



Gli apparecchi per l’accertamento dei limiti di velocità, come gli autovelox, vanno sottoposti a periodiche verifiche, perché i fenomeni di obsolescenza e deterioramento possono pregiudicare non solo l’affidabilità delle apparecchiature, ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale, quale quello della sicurezza stradale”. Queste le motivazioni della sentenza n. 113 del 18/6/2015 con cui la Corte Costituzionale ha infatti dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del Codice della Strada (Dlgs 30 aprile 1992, n. 285), “nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura”.